Cos’è la Psicologia

Cos’è la Psicologia

 

La psicologia è la disciplina che si occupa dello studio dell’uomo in toto, da come nasce il pensiero, al perché delle emozioni, alle diverse forme di relazioni e interazioni umane in tutte le loro sfaccettature, declinandoli nella storia e sottolineandone il valore evolutivo. Per far questo si interfaccia con la biologia e le neuroscienze che le forniscono la base organica e funzionale da cui partire per spiegare il perché l’uomo funzioni proprio come funziona… La psicologia è quindi la scienza dell’uomo per eccellenza o, com’è nell’etimologia della parola, la scienza degli aspetti più profondi che stanno alla base dell’animo umano, della sua spinta a vivere adattandosi e progredendo. Uno degli aspetti, a mio avviso, più interessanti della psicologia è lo studio della personalità dell’individuo e di come essa si formi all’interno delle relazioni a partire dalla primissima infanzia e via via in tutti i rapporti più significativi. Tali esperienze relazionali costituiscono la matrice all’interno della quale ognuno di noi costruisce gli schemi mentali e comportamentali che orientano il modo in cui ci rapportiamo agli altri e ciò che pensiamo di noi stessi, il nostro modo di “sentirci io”, le nostre aspettative e il modo di vedere il mondo. La vulnerabilità a sviluppare disagi relazionali e disturbi psicologici è rintracciabile proprio all’interno di tali esperienze relazionali quando sono disfunzionali. Questa è la psicologia di cui mi occupo.

Chi va dallo psicologo e perché
Penso che le motivazioni che spingono le persone a chiedere l’aiuto dello psicologo possano essere suddivise in due categorie: situazioni che hanno un chiaro impatto destabilizzante (separazioni, lutti, licenziamenti e altri cambiamenti che modificano l’assetto della propria esistenza); la percezione che qualcosa nella propria vita non stia andando per il verso giusto.. Ma la motivazione ad intraprendere un percorso psicologico è soprattutto una scelta, la scelta del cambiamento, la scelta di decidere liberamente senza che a scegliere siano le proprie paure. La funzione dello psicologo, lungo questo cammino, è quella di aiutare la persona a far “ripartire” la propria vita guidandola nella ricerca delle difficoltà che la ostacolano e nell’individuazione delle risorse che consentono di trovare la soluzione più adeguata per fronte al disagio vissuto. L’obiettivo di un buon percorso psicologico è quello di rendere consapevole l’individuo delle attribuzioni di significato che sostengono le condizioni che creano malessere in modo che sia la persona stessa ad agire attivamente per modificarle.

Significato del disagio psicologico
Nell’ambito della psicologia costruttivista il modo di relazionarsi agli altri e di leggere gli avvenimenti che si verificano nel corso dell’esistenza è il frutto dei sistemi di significato di cui l’individuo si serve per attribuire un senso alla realtà in cui vive e agli eventi che accadono. A volte capita che si verifichino eventi che mettono in discussione il nostro modo di vedere il mondo e le certezze su cui ci basiamo (come può essere la fine di una relazione importante). Questo provoca delle crisi che bloccano lo scorrere della nostra esistenza incastrandoci in strade senza uscita. Per superare la crisi dobbiamo trovare altri sentieri su cui continuare a muoverci. Ciò è possibile solo se i nostri sistemi di significato si articolano arrivando a comprendere anche ciò a cui non riusciamo a dare un senso, mostrandoci così percorsi alternativi da imboccare. Per ampliare le nostre reti di significato è necessario, però, avere il coraggio di fare scelte diverse rispetto a quelle solite e di scoprire risorse inesplorate che ci mostrino nuove possibilità di stare al mondo. Quando ciò non avviene si generano stati di malessere che possono prendere la forma di disagio esistenziale o di un vero e proprio disturbo psicologico. Tali sintomi hanno tuttavia un senso: sono l’unica soluzione che al momento la persona è riuscita a trovare per far fronte al suo disagio, per continuare a vivere nonostante quel disagio. Per trovare il significato del sintomo che la persona presenta bisogna collocarlo nella sua storia di vita e nella sua modalità di attribuzione di significato.


 

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