Esaurimento Nervoso

Esaurimento nervoso

 

L’esaurimento nervoso è uno stato di disagio psicologico caratterizzato da spossatezza fisica e stanchezza mentale. Fu diagnosticato per la prima volta dallo psichiatra Beard (1869) con il termine nevrastenia che indicava uno stato generalizzato di stanchezza pervasiva a carattere psicofisico accompagnato da una vasta coorte di sintomi ansiosi e depressivi. Non è considerato una vera e propria patologia, la causa di questa condizione è riconducibile a situazioni di stress da cui il soggetto viene sopraffatto. Infatti tende a presentarsi dopo periodi particolarmente stressanti, che possono riguardare sia la sfera professionale che personale, per i quali i tentativi di adattamento messi in atto dall’individuo falliscono generando senso di impotenza e incapacità. Tale stato impedisce il rilascio della tensione accumulata nell’organismo nel tentativo di fronteggiare la situazione stressante e questo si traduce in una serie di problematiche psicofisiche. Si può affermare, quindi, che la possibilità di andare incontro ad un esaurimento nervoso è legata alle capacità di resilienza e alle abilità di coping su cui il soggetto può far affidamento per affrontare le situazioni di stress. Una forma di esaurimento nervoso può essere considerato anche il burnout, correlato allo stress da lavoro.
Sintomi L’esaurimento nervoso insorge in maniera acuta e improvvisa. La sintomatologia è costituita soprattutto da un gran senso di affaticamento fisico e mentale e da difficoltà ad impegnarsi in tutte le attività della vita quotidiana ed è corredata da sintomi psichici e somatici di tipo ansioso e depressivo
•  Sintomi psichici:  irritabilità, labilità emotiva, stato di preoccupazione costante, tristezza, apatia, senso di insicurezza,     incapacità di provare piacere per le cose
•  Somatizzazioni:  mal di testa, dolori e tensioni muscolari, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno, palpitazioni, senso di vertigine

Cura
La terapia psicologica si pone l’obiettivo:

  • di favorire l’individuazione e l’utilizzo delle risorse personali e ambientali che aiutino il soggetto ad affrontare le situazioni stressanti e a trovare strategie adeguate per la regolazione dei propri stati emotivi
  • di promuovere la capacità di prendersi cura di sé stessi e della propria salute
  • di lavorare con il soggetto sulle sue fragilità

Per contenere i sintomi ansiosi e psicosomatici possono costituire un valido aiuto le tecniche di rilassamento e anche un’adeguata attività fisica che facilitano lo scioglimento della tensione psicofisica. Tutto ciò contribuisce ad acquisire un maggior senso di fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità. Qualora la sintomatologia presentata comprometta il normale funzionamento del soggetto si può far ricorso alla terapia farmacologica.


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